Tutti dobbiamo dare il nostro contributo per salvaguardare e “ripristinare il nostro pianeta”

Oggi è la Giornata Mondiale della Terra, un’occasione per celebrare e promuovere la salvaguardia del nostro pianeta, sensibilizzando le persone sulla necessità di preservare e rinnovare gli equilibri ecologici dai quali dipende la nostra vita. 

Istituito nel 1970 dalle Nazioni Unite, l'Earth Day ha preso piede negli anni arrivando nel 1990 a mobilitare oltre 200 milioni di persone in 141 paesi ponendo l’attenzione sulle questioni ambientali e dando un impulso alla cultura del riciclo in tutto il mondo.
Lo stesso impegno che ha mosso le folle in quegli anni lo possiamo ritrovare nei principi che hanno ispirato l’accordo di Parigi nel 2015 e l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dell’ONU. Due pietre miliari nella lotta ai cambiamenti climatici che hanno delineato obiettivi concreti da perseguire in termini di sostenibilità, per frenare gli effetti del riscaldamento globale abbattendo le emissioni di gas serra e colmando i gap di circolarità esistenti. Solo abdicando all’attuale modello lineare, basato sul semplice consumo di risorse e di energia, sarà di fatto possibile raggiungere la neutralità climatica.

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Con la Giornata Mondiale della Terra, che quest’anno si ispira al principio “ripristiniamo il nostro pianeta”, si promuove la diffusione di modelli economici ispirati alla riduzione e all’ottimizzazione delle risorse utilizzate e all’allungamento del ciclo di vita dei prodotti con una progettazione che ne incentivi il riutilizzo, la riparazione e la rigenerazione. A questo si aggiunge la sostituzione dei combustibili fossili con energie rinnovabili e materie prime rigenerative, che contribuiranno a preservare il nostro prezioso capitale naturale.
L’economia circolare è quindi uno degli assi nella manica che ci possiamo giocare per contribuire a rigenerare il nostro pianeta. Secondo il Rapporto 2021 sull’Economia Circolare in Italia - stilato dal Circular Economy Network - il nostro Paese è sul primo gradino del podio per i risultati raggiunti nell’ambito della produzione, del consumo, della gestione circolare dei rifiuti oltre che degli investimenti e dell’occupazione nel riciclo, nella riparazione e nel riutilizzo. Per performance nazionali di circolarità anche nel 2021 l’Italia ha ottenuto risultati migliori rispetto a Francia, Germania, Spagna e Polonia creando il maggiore valore economico per ogni unità di consumo di materia: per ogni chilogrammo di risorsa consumata, il nostro paese genera 3,3 euro di PIL, contro una media europea di 1,98 euro.
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Il settore del biogas può quindi dare un boost allo sviluppo dell’economia circolare perché incarna perfettamente questi concetti nei processi di digestione anaerobica. La produzione di energia a partire dagli scarti biologici consente, infatti, di riqualificare attraverso un ciclo virtuoso, materiali che andrebbero altrimenti sprecati concorrendo alla produzione di valore, alla riduzione di anidride carbonica e alla salvaguardia del nostro pianeta.
L’#EarthDay2021 è quindi un promemoria, una data che ci deve ricordare come ognuno di noi possa avere un ruolo attivo nel preservare gli equilibri della Terra a e ci deve, nel contempo, stimolare a fare la nostra parte con delle azioni concrete nella vita di tutti giorni! 
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